02/09/2021

Introduzione: una panoramica sul fenomeno del suicidio

Cause di morte nel mondo

Ogni anno nel mondo muoiono quasi 60 milioni di persone.

Il suicidio fa parte delle principali cause di morte, con circa 800 mila persone ogni anno (1 persona ogni 40 secondi).

Il suicidio negli anni

Fortunatamente, il fenomeno del suicidio è in costante calo. Analizzando i tassi di suicidio (numero di suicidi / 100k persone):

  • Nel 2000, il tasso era di 11.57
  • Nel 2017, il tasso è sceso a 9.67


Questo calo è stato favorito principalmente da:

  • Aumento della sensibilità riguardo al suicidio
  • Attività di prevenzione
  • Miglioramento delle condizioni di vita/economiche

Classificazione per sesso

Il tasso di suicidio tra gli uomini è quasi 3 volte maggiore rispetto a quello delle donne.

Classificazione per età

Il suicidio è una delle principali cause di morte tra i giovani.

Nonostante ciò, il suicidio è più diffuso tra le persone più vecchie (70+ anni).

Tra i più giovani, le cause principali sono:

  • Disturbi mentali (depressione, bipolarità…)
  • Traumi infantili
  • Bullismo, stalking

Tra i più vecchi invece:

  • Problemi economici (disoccupazione, bancarotta)
  • Uso di droghe/alcol
  • Possesso di armi da fuoco

Paesi con più suicidi

I 20 paesi con più suicidi al mondo appartengono a:

  • 35% Europa
  • 30% Africa
  • 25% Asia
  • 10% Oceania

In questa classifica, 11 paesi su 20 sono considerati poveri o in via di sviluppo.

L’influenza della crisi economica

La grande recessione


Nel 2006, in America, scoppiò una grande crisi economica che colpì tutto il mondo dal 2007 al 2013.

Questa crisi fu innescata da una grave crisi del mercato immobiliare americano che poi, spinta da vari meccanismi di contagio, ha irradiato una recessione in tutto il mondo.

Viene considerata una delle peggiori crisi economiche della storia.

Crisi vs Suicidi

Per analizzare l’impatto della crisi sui suicidi sono stati scelti 8 paesi, di cui 4 ricchi e 4 poveri.

I paesi ricchi (appartenenti tutti al G7) sono:

  • Stati Uniti
  • Italia
  • Germania
  • Regno unito

I paesi poveri sono:

  • Albania
  • Ucraina
  • India
  • Nigeria

Crisi vs Suicidi - Ricchi

Analizzando l’andamento dei suicidi dal 2007 al 2013 in 4 paesi ricchi (appartenenti anche al G7), notiamo un innalzamento in tutti quanti.

Crisi vs Suicidi - Poveri

Invece, analizzando 4 paesi considerati poveri, il tasso di suicidi tra la popolazione sembra non risentire minimamente della crisi.

Disoccupazione e suicidio: due fenomeni correlati?

Disoccupazione vs Suicidi

L’aumento della disoccupazione è stata una conseguenza diretta della crisi economica.

Per ricercare una correlazione tra i suicidi e l’aumento della disoccupazione, daremo uno sguardo a 6 paesi (3 ricchi e 3 poveri).


I paesi ricchi sono:

  • Grecia
  • Paesi Bassi
  • Italia

I paesi poveri sono:

  • Serbia
  • Bulgaria
  • Sudafrica

Disoccupazione vs Suicidi - Ricchi

Il caso pù emblematico riguarda la Grecia.

Con un aumento del tasso di disoccupazione del 20%, i suicidi sono aumentati di 2 unità.

Altri 2 casi emblematici sono i Paesi Bassi e l’Italia, con un aumento dei suicidi di rispettivamente 3 e 1 unità.

Disoccupazione vs Suicidi - Poveri

Nuovamente, nei paesi poveri non c’è nessun aumento dei suicidi.

In particolare in Serbia, nonostante un forte aumento della disoccupazione (10%), il tasso di suicidi non ne risente.

Anche in Sudafrica e in Bulgaria, con la disoccupazione in aumento, i suicidi restano in calo.

Analisi correlazioni

Per verificare a fondo la correlazione tra disoccupazione e suicidi si possono calcolare e analizzare il coefficiente di correlazione di Pearson e il coefficiente di determinazione.

  • Coefficiente di Pearson: varia tra -1 e 1
    • se tende a 1 o -1, significa che c’è una correlazione positiva o negativa
    • se tende a 0, non c’è correlazione

  • Coefficiente di determinazione: varia tra 0 e 1
    • se tende a 1, la correlazione è forte
    • se tende a 0, non c’è correlazione

Conclusioni

Risultati dell’analisi

Dalle analisi effettuate risulta che:

  • Nei paesi ricchi il trend dei suicidi è risultato in crescita, nonostante a livello mondiale sia in calo
  • I paesi poveri sembrano rispettare il trend mondiale
  • Nei paesi ricchi, che di norma hanno una percentuale di disoccupazione bassa, un eventuale aumento della disoccupazione impatta sul tasso di suicidi
  • Nei paesi poveri invece, dove la disoccupazione è già abbastanza elevata, un eventuale aumento non causa nessun effetto.

Considerazioni finali

Nei paesi ricchi, dove si è abituati a vivere bene e ad avere tutto, le difficoltà mettono in ginocchio facilmente le persone.

Nei paesi poveri, dove si è abituati a vivere in condizioni difficili, le persone hanno più speranza e forza di volontà nel continuare a rialzarsi.

Grazie per l’attenzione!